Ascoltare musica classica fa bene alla salute: ecco perché

La musica classica è la base di qualunque concetto melodico moderno, anche di quelli più “aggressivi” che mai penseremmo legati a questa sfera: lo abbiamo visto tante volte, oltre a renderci conto che ci sono interi brani e refrain di questo ambito che conosciamo a memoria – quasi senza rendercene conto – perché protagonisti di film, spot pubblicitari o persino di canzoni attuali rivisitate alla maniera di qualche artista contemporaneo.

Ma su questo specifico genere musicale c’è molto altro da sapere: stando ad alcune ricerche scientifiche, infatti, sembrerebbe addirittura essere un rimedio positivo e da non sottovalutare a livello psicofisico.

I benefici

La musica classica avrebbe un impatto diretto sul cervello: stando ad uno studio condotto da un esperto in biologia computazionale alla University of Helsinki, Chakravarthi Kanduri, ascoltarla aumenterebbe l’attività dei geni collegati alle nostre funzioni cognitive e ai sistemi di ricompensa e piacere; insomma, un po’ come quando si mangia la cioccolata e ci si auto-coccola con l’automatico rilascio di endorfine.

Ma di studi di questo tipo ne esistono tantissimi: uno addirittura ha svelato come gli uomini habitué della musica classica possano diventare dei veri e propri portenti nei giochi da tavolo, rispetto a tutti gli altri partecipanti (un’evidenza che non si rivela, però, nelle donne).

Un dato che, in fondo, non sorprende considerato che un altro studio della University of Maryland è riuscito a dimostrare che l’ascolto di musica classica incida in positivo anche sulla produttività e sulla “noia” lavorativa.

C’è, però, molto di più. Proprio questa azione rilassante e benefica è anche matrice di un effetto antidolorifico naturale, tanto da essere utilizzata nella cosiddetta “terapia del dolore“: il rilascio di ormoni “del piacere” e la concentrazione (potremmo dire il “rapimento”) del cervello durante l’ascolto fanno sì che, per un po’, l’attenzione venga catalizzata altrove e che la sensazione – anche fisica – negativa, in sostanza, si allontani.

Soffrite di insonnia o, peggio, sono i vostri piccoli a non farvi dormire?

Dimenticate le pecore, rimettete nella credenza tranquillanti, melatonina ed integratori vari: arpe, violini, pianoforte e tutta la musica classica in genere, infatti, hanno dimostrato siano dei nemici naturali dei disturbi del sonno, a tutte le età, grazie all’influenza sull’umore!

Infine, un’ultima chicca: se soffrite di ipertensione, evitate di ascoltare troppo spesso canzoni dal taglio e dal beat molto forte (come accade nel rap, nell’hip hop o nella techno) e scatenate i vostri sensi a base di Mozart e Beethoven. Ci sono studi pronti a dimostrare che potreste giovare di benefici immediati!