Cos’è e quando nasce l’opera buffa

L’opera lirica è un ambito davvero esteso. Al suo interno sono nate infatti molte correnti e ancor più sezioni. E l’una si distacca dall’altra in maniera alquanto considerevole, al punto tale da arrivare ad avere punti fermi anche diversi.

L’Opera buffa ad esempio è una forma di opera comica e appartiene al genere dell’opera lirica. È anche nota nel mondo col nome di Commedia in musica e Commedia per musica.

E l’origine di questa specifica opera ha sede a Napoli all’inizio del Settecento, dopo un passato che vede presenti svariati soggetti comici nell’opera che ha perciò ispirato questa forma d’arte nata in seguito. Dopo che l’opera buffa si è diffusa in maniera capillare nel napoletano, quest’ultima arrivò fino a Roma, e in seguito si diffuse nel Nord Italia.

L’Opera Buffa si contrappone in maniera precisa e definita alle caratteristiche stilistiche dell’Opera Seria.
La cosiddetta Commedia in musica si è posta infatti come obiettivo quello di trasformare l’opera in un genere maggiormente commerciale, rendendolo interessante per il popolo, il quale poteva trovare somiglianze con i personaggi messi in scena a differenza di quanto accadeva con l’opera seria e coi suoi personaggi articolati e di classe sociale maggiore.

Anche la durata delle opere era diversa tra i due generi. La durata delle opere buffe è decisamente più breve di quella delle opere serie. E il prezzo, viste le premesse, risulta ovviamente inferiore.
L’organico strumentale è infatti ristretto e i costumi e le scenografie risultano ovviamente più semplici e quindi il prezzo del biglietto scende.

L’opera buffa ha rappresentato perciò una evoluzione per il teatro d’opera in Italia, e ha lavorato molto sulla diversità dei ruoli e sulla dinamicità dell’ambito musicale, per cui ha valorizzato diversi aspetti a cui fino a quel momento non era stata data un’importanza considerevole.

Alla Commedia per musica hanno contribuito in realtà davvero grandi nomi, tra cui Mozart, Bizet e Rossini.