Emily Zamourka, da clochard a soprano per una major

Sentiamo ogni giorno notizie davvero terribili, che ci fanno mettere in questione molti aspetti della nostra vita e persino l’essenza stessa della razza umana.

La verità, però, è che c’è sempre qualche racconto su cui vale la pena soffermarsi che fa tornare in equilibrio l’ago della bilancia: storie che fanno commuovere, che fanno tornare il sorriso e che ci rendono facilissimo empatizzare con i protagonisti.

Tra queste, ce n’è sicuramente una che vale la pena segnalare e che è potuta accadere proprio grazie alla musica e alle impressionanti doti vocali da soprano di una artista.

Stiamo parlando di Emily Zamourka.

Da senzatetto a cantante professionista: a volte, i sogni diventano realtà

E se vi dicessimo che, per una volta, i sogni di una persona sfortunata si sono avverati proprio grazie ai social network?

Emily Zamourka era una semplice senzatetto come tante, agli occhi dei passanti; una donna a cui la vita aveva strappato tutto tranne che l’esistenza, un carrello con poche cose… e la sua voce.

Era solita cantare Giacomo Puccini nella metropolitana di Los Angeles ma, un giorno, qualcosa per lei è cambiato improvvisamente, tanto da rivoluzionarle il corso della storia.

Ma partiamo dall’inizio.

Emily è una musicista di origini moldave che si era trasferita negli USA nel 1991: aveva sempre sognato di fare la cantante anche se, da piccolina, aveva studiato piano e violino (di cui era diventata anche insegnante). Dopo alcune difficoltà con la sanità americana, la donna si era ritrovata sommersa dai debiti per pagare le cure e le spese mediche per una malattia che era insorta e aveva cominciato ad esibirsi in ristorantini e localini con il suo violino, compagno di sempre; le cose, però, si sono messe di male in peggio quando quello strumento a cui era tanto legata, e con cui si guadagnava da vivere, le venne distrutto da un vandalo.

Gli eventi, da quel momento, precipitarono velocemente e la donna si ritrovò in mezzo alla strada, clochard non per caso, insomma, ma per disgrazia. Una sorte che, fortunatamente, ha invertito il suo percorso di marcia quando un poliziotto rimase incantato e stupito dal suo canto, tanto da riprenderla via smartphone per poi postarne il video su Twitter.

Il filmato diventò subito virale e la sua interpretazione di “O mio babbino caro“, aria dell’opera “Gianni Schicchi” di Giacomo Puccini, fece il giro del mondo. D’altronde, una volta intervistata, la stessa Emily asserì di utilizzare il canto come distrazione dai suoi malesseri e che le piaceva esibirsi in metro poiché lì l’acustica è ottima.

C’è voluto davvero poco perché la clochard, insomma, diventasse una celebrità – almeno sui social -, tanto che non solo è stata lanciata una campagna di crowdfunding per aiutarla a trovare una nuova casa (in 48 ore sono stati raccolti quasi 50mila dollari!) e un nuovo violino, ma ha attirato anche l’attenzione di media e discografici, guadagnandosi la proposta di un contratto presso una major per incidere un disco e diventare protagonista di una serie di eventi.

L’autore di questa offerta è stato Joel Diamond, produttore nominato due volte ai Grammy Awards, che l’ha notata durante la sua esibizione a Little Italy organizzata dal consigliere di Los Angeles, Joe Buscaino, ad Ottobre 2019. Una possibilità che Emily ha visto quasi come un miracolo quando, incredula, ha rivelato alle telecamere: “Se il poliziotto non fosse stato lì quel giorno io non sarei qui. Non sentirei dire tutte queste belle cose di me. Sono davvero grata a tutti coloro che vorranno aiutarmi ad andare via dalla strada, ritrovare una casa e il mio strumento“.

 

Una bellissima favola a lieto fine.