Il ruolo e il personaggio di Desdemona nell’Otello

Nell’Otello non vi è solo la storia dell’incredibile gelosia del Moro di Venezia e della perfidia di Jago, ma vi è anche la narrazione della storia di una donna, Desdemona. Quest’ultima rappresenta non soltanto un personaggio ancora oggi noto e ricordato, ma un vero emblema dell’autodeterminazione del diciassettesimo secolo.

Desdemona decide di disobbedire alla volontà del padre, lasciando la sua casa, e di unirsi a un uomo non conforme ai dettami imposti della società senza il permesso del suo capofamiglia, come invece era d’obbligo fare all’epoca. La donna non cede ad alcun matrimonio combinato, come era norma sottostare al suo tempo, ma sceglie infatti di andare incontro a un individuo diverso per razza, astrazione sociale e appartenenza culturale. La decisione consapevole della fanciulla è del tutto inusuale per l’epoca e difficile da comprendere per la mentalità tipica del diciassettesimo secolo, al punto tale da esserlo anche per il suo amato. L’uomo arriva a sentirsi soltanto uno strumento per quella che ritiene essere una perversione che la sua amata proverebbe nel violare le regole, fino ad accanirsi contro la vitalità femminile di quest’ultima.

Il potere decisorio e autodeterminato di Desdemona viene accerchiato in malo modo e soffocato da molteplici figure maschili, quali il padre Brabanzio col suo disappunto, l’innamorato ripudiato Roderigo, il funambolo Cassio e il misogino Jago. Nell’ambiente ostile da essi creato coinvolgono anche Otello, e pian piano lo circuiscono al punto tale da spingerlo a ripudiare sua moglie, a tramutare l’amore nei suoi confronti in gelosia e a provare a dominarla in ogni modo. La cricca di uomini si rende perciò colpevole della distruzione che ne consegue.

Il Moro infatti arriva a mettere fine alla vita della rivoluzionaria e indipendente donna. Ma, resosi conto dei suoi gesti e di ciò che c’era dietro, non sa come fare i conti con le responsabilità di quelle azioni nelle quali non riesce a riconoscersi e per le quali non vi è alcuna giustificazione che tenga e sceglie perciò di togliersi la vita.