La musica a 432 hertz: la frequenza del benessere

La musica, al giorno d’oggi, viene eseguita a una frequenza di 440 hz.
Secondo gli studi del settore, però, questa musica risulta essere molto aggressiva.

In realtà pare proprio avesse ragione Mozart.
Mozart sosteneva che la giusta frequenza per la musica fosse quella a 433 hz.
E le argomentazioni a sostegno di questa tesi hanno natura legata alla fisica quantistica.

Si parte dalla nozione che afferma che l’universo intero si muova, per cui ogni vibrazione emessa ha una conseguenza che consiste nell’influire sul succitato.
Medici e studiosi affermano infatti che dietro le motivazioni che scaturiscono l’insorgere di una malattia si nasconda la relativa frequenza che si altera. Perciò il corpo finisce col vibrare in modo disarmonico.
Per questo motivo, lavorare sulle frequenze può incidere sulle guarigioni e sullo stato di salute generale del corpo.

Perciò anche la musica ha il suo ruolo nell’equilibrio generale delle cose.
È stato studiato infatti che la musica a 432 hz. è quella migliore per il mondo e per l’organismo. Ciò perché è appunto accordata sulle frequenze di armonia dei processi biochimici facenti parte del nostro corpo.
Per questo motivo la frequenza in questione attiva il processo di guarigione, sostenendo ampiamente quest’ultimo.

Le si associano infatti numerosi benefici sia fisici che psichici, attribuendo perciò alla frequenza di Mozart, primo grande sostenitore delle sue positività, poteri curativi.

Ascoltare della musica a una frequenza di 432 hz. infatti incide sulla respirazione, sulle onde cerebrali, sulla sudorazione e sul battito del cuore, stimolando l’equilibrio e il rilassamento del corpo e della mente.