La storia dietro la Traviata: chi è la Signora delle Camelie?

La Traviata è un meraviglioso melodramma portato in scena per la prima volta il 6 marzo del 1853. Fu presentata a Venezia al Teatro La Fenice da Giuseppe Verdi, con l’ausilio del librettista Francesco Maria Piave. Verdi rimase affascinato dalla storia narrata nell’opera quando a Parigi, il 2 febbraio del 1853, assistette allo spettacolo teatrale di Alexandre Dumas La Dame aux camélias.

La Signora delle Camelie

La Signora delle Camelie, questo è il titolo tradotto in italiano, è un’opera dello stesso Dumas, che nasce scritta e racconta il mito dell’amore romantico, focalizzandosi sul contrasto tra la generosità scaturita dal sentimento più profondo e la meschinità della borghesia e dei suoi doveri imposti. L’opera è molto sentita dall’autore, poiché risulta un racconto autobiografico, rifacendosi alla relazione di quest’ultimo con Marie Duplessis.

La storia

Armand Duval e Margherita Gautier sono i protagonisti della vicenda. Il giovane è di buona famiglia, la fanciulla è una mantenuta molto nota e ricca di sfarzo. Armand resta folgorato da Margherita, la quale cerca di spiegargli la sua situazione. Ma l’amore è troppo cristallino. Così tanto che ella ne comprende la natura assolutamente differente dal resto dei suoi spasimanti. E perciò abbandona la sua condizione. Ma la vita economica stenta a decollare, per cui la Gautier, già provata dalla tisi, comincia a vendere tutti i suoi averi di nascosto, finché l’amato lo scopre e le dona la sua rendita. Il padre dell’uomo corre a Parigi per far rinsavire il figlio, conscio anche delle conseguenze di questa relazione illecita sul resto della famiglia. Chiede alla donna di lasciare il suo Duval. Quest’ultima, per amore di Armand e per la debolezza che ormai la caratterizza, cede ai dettami sociali e lascia l’uomo, tornando alla vita da mantenuta che ripudia fortemente. Armand, all’oscuro delle ragioni dietro il gesto, le paga una notte d’amore e la insulta. Ciò li allontana definitivamente e spinge la fanciulla a lasciarsi andare ai suoi malori. Sul letto di morte, tramite una lettera, rivela tutto all’uomo, lasciando la Terra da sola.

Marie Duplessis

Marie Duplessis fu la vera donna traviata, la vera Signora delle Camelie e fu la cortigiana più ambita della Parigi dell’Ottocento. Bella e sempre curata, la fanciulla univa i tratti angelici del suo viso a quelli provocanti delle sue forme. Indossava degli abiti pazzeschi ed era sempre impeccabile in ogni dettaglio, compresi i fiori che soleva appuntare addosso. Ogni giorno infatti presentava una camelia bianca, eccetto quelli in cui era indisposta, nei quali la camelia si tingeva di rosso. Era dotata di una signorilità senza eguali ed emanava un fascino irresistibile. Nata Alphonsine Rose Plessis nella Bassa Normandia, si trasferì a Parigi ricca di sogni e ambizioni. Affascinata dallo sfarzo e dal lusso, si impegnò in molti lavori, ma nessuno le diede il tenore di vita che bramava, per cui decise di diventare una mantenuta in un mondo di intellettuali, altolocati, ricchi e geniali.
Secondo la storia, Dumas nella sua opera le regalò dei tratti di dolcezza e romanticismo che non erano tipici della sua persona, sempre lucida e canalizzata ai suoi obiettivi.