Le donne della musica e dell’opera

La rinomanza della musica classica riguarda esclusivamente artisti uomini. Soltanto i musicologi più esperti sanno bene che in realtà anche le donne hanno fatto la storia di quest’arte. La loro mancanza dai riflettori è dovuta alle forti discriminazioni femminili sempre esistite, sintomo di un sessismo dilagante non ancora superato.

Le donne appartenenti alle famiglie benestanti hanno sempre studiato musica, nella propria formazione culturale, per cui la loro conoscenza dell’argomento era ben presente.
Ma non è mai stato dato loro spazio. È noto infatti che si ricercassero voci bianche tra gli uomini, evirando fanciullini e utilizzando uomini en travesti, acchittati per somigliare alle donne, che escludevano volutamente.

Con l’arrivo di Mozart però la musica cambiò. Per necessità librettistica entrarono in scena le donne, che poterono addirittura avere ruoli maschili.
E con l’importanza ottenuta dal coro continuarono a calcare le scene. Furono importanti nel melodramma romantico grazie alle eroine, le prime donne impegnate nelle opere, forti, belle e innamorate.

E da lì nacque il ruolo femminile, dal quale si arrivò alla cantante lirica. Si partì col mezzo soprano, antagonista dell’eroina.

Pian piano diverse donne assunsero altri ruoli. Da cantatrici divennero cantattrici, e ancora compositrici.
Tra esse si ricordano Clara Schumann, moglie del rinomato compositore, Maria Malibran, cantante belliniana, Fanny Mendelssohn, sorella del compositore, Cecile Chaminade, pianista e compositrice nonché allieva di Bizet, Isabella Colbran, contralto spagnolo, compositrice e prima consorte di Rossini.

Musiciste italiane

Tra le donne impegnate nell’ambito musicale, figura Maddalena Casulana, appartenente al tardo Rinascimento e prima donna europea ad aver pubblicato le proprie composizioni.
Francesca Caccini è invece la figlia del noto Giulio Caccini. Anche grazie alla fanciulla la musica barocca fiorì così tanto. Fu tra l’altro la prima donna a comporre un’opera: La liberazione di Ruggiero.
Raffaella Aleotti pubblicò per prima composizioni di musica sacra, Maria Calegari fu chiamata Divina Euterpe, in quanto musa della musica.
Maddalena Sirmen, nobile decaduta e cresciuta in situazioni svantaggiate, fu educata in orfanotrofio e divenne violinista e compositrice apprezzata in tutta Europa.
Seguono Barbara Strozzi, Claudia Sessa, Lucrezia Vizzana, Claudia Rusca, Chiara Cozzalani e Isabella Leonarda.
Tante delle suddette erano monache. Le religiose infatti erano solite accompagnare la preghiera e le funzioni religiose con canto e musica.