Musicoterapia e gli effetti benefici della musica classica

La musica è nota per essere un grande amico per tanti, per tutti.
Ciò che è noto quasi allo stesso modo è che ha molteplici effetti sugli esseri umani.
E pare, secondo numerosi studi e applicazioni, che la musica riesca anche a fungere da terapia in grado di alleviare vari mali.

Si parla da tempo infatti di musicoterapia.

Se la musica riesce a toccare corde impensabili, la musica classica lo fa allo stesso modo, e ancor più in campo medico.
L’ascolto della musica classica sembra infatti produrre effetti positivi sia a livello fisico che a livello psichico. La scienza e la medicina, in relazione a ciò, hanno scoperto che ascoltare musica classica riesce ad agire sulla chimica umana fino a modificarne gli squilibri.
Per questo motivo viene tanto utilizzata con pazienti con particolari necessità e in casi in cui è bene offrire un aiuto.

Si riscontrano infatti effetti positivi molto spesso su soggetti con ansia, stress e insonnia. E ciò è dovuto all’ossitocina e alla riduzione del cortisolo conseguenti all’ascolto.
E, ancora, si denota un miglioramento del sistema immunitario e un aumento dei linfociti.

La musicoterapia riesce a ridurre la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e addirittura i livelli di intensità del dolore.
Ascoltare musica è un po’ come utilizzare oppioidi, per l’organismo.

Nello specifico, Vivaldi calmerebbe, aiutando la memoria.
L’andamento tranquillo delle opere del compositore servirebbe per attivare infatti entrambi gli emisferi del cervello.

La musica di Mozart, invece, sarebbe un toccasana per i malati di Alzheimer, spingendo proprio nelle zone compromesse dalla malattia.