Perché la musica è in grado di emozionare?

L’arte è incredibilmente capace di scaturire emozioni.

E, tra le innumerevoli forme d’arte, la musica è sicuramente quella maggiormente in grado di provocare svariate tipologie di emozioni non solo tanto rapidamente, ma anche a un pubblico così ampio, il più vasto di tutte le arti. Ciò anche perché l’accessibilità di cui è dotata la musica non è altrettanto vasta per tutto il resto delle arti.

Far partire un brano, gesto molto semplice e veloce, implica infatti il far partire delle sensazioni. Positive o negative che siano, quelle che si risvegliano all’ascolto di un pezzo musicale sono sempre enormemente apprezzate. Ciò perché il percepire delle reazioni emotive rende l’ascoltatore un tutt’uno con la creazione che si trova a riempirgli le orecchie, il cuore e l’anima.
Ma, a loro, spesso si unisce il corpo, che non riesce a fermarsi al cospetto di quelle note così invitanti. Fin dalla tenera età infatti gli arti, il tronco, la testa e i piedi vengono affascinati da questi rumori controllati, davanti ai quali anche un giovane corpo senza troppi condizionamenti invece non si controlla.

E ciò accade perché, in un gioco di equilibri tra acustica, neurofisiologia e psicologia, il corpo e l’anima si connettono con le note e con le parole cantane, e ottengono in cambio un risultato emozionale in rapidità e in maniera molto forte.

I messaggi contenuti nella musica scaturiscono in noi delle importanti reazioni grazie al sistema limbico, che istintivamente li coglie e li codifica. E ciò è assicurato delle neuroscienze, che si occupano proprio anche di questo ambito specifico.